Rangers Rugby Vicenza

Serie A: Capitan Torregiani “cresceremo ancora, dovete ancora vedere il vero Vicenza”

Mirko Zanconato

La Rangers Rugby Vicenza, dopo la chiusura dei campionati a causa della pandemia da Coronavirus, guarda già alla prossima stagione. La scorsa settimana il Direttore Tecnico Fabio Coppo ci ha illustrato strategie e programmazione per il ritorno in campo. Oggi la parola va al Capitano del FirstXV biancorosso, Ludovico Torregiani.

– Ciao Ludovico, vogliamo innanzi tutto fare un bilancio di questa stagione?

“Ci sono state tante new entry in squadra, sia dal punto di vista dello staff che dei giocatori, sono arrivati circa dieci ragazzi e abbiamo cambiato completamente il modo di lavorare. Di conseguenza, c’è voluto un po’ per ingranare, ma senza ombra di dubbio il gioco è cresciuto di molto ed i risultati si stavano vedendo tanto è vero che, nell’ultimo periodo prima dello stop, ce la siamo giocata molto bene con le squadre seconde e terze in classifica e sicuramente è stato un ottimo segnale”.

– Ora lo sguardo è proiettato al futuro. La società ha già confermato lo staff tecnico quindi i due allenatori ed il preparatore atletico: c’è ancora qualcosa da migliorare?

“Sicuramente la possibilità di amalgamarsi ancora un po’ potrebbe essere un ulteriore passo in avanti, perché il gruppo io lo considero ancora relativamente nuovo, quindi con qualche innesto di esperienza nella rosa che abbiamo credo si possa disputare avvero una gran bella stagione”.

– Hai vissuto tutte le stagioni in serie A del Vicenza: come si è evoluta la categoria?

“Siamo partiti molto forte, arrivando da due promozioni consecutive e abbiamo fatto veramente due belle stagioni, con una squadra molto competitiva. Dopo, però,  c’è stato il cambio generazionale, hanno smesso tanti giocatori, ci sono stati cambiamenti anche dal punto di vista tecnico e quest’anno si è deciso di ripartire puntando sui giovani e con uno staff completamente nuovo. C’è stata una crescita nella direzione voluta dalla società e questo sicuramente ha migliorato le prestazioni in campo e fuori. Sono convinto, come dicevo prima, che la vera forza del Vicenza verrà fuori nella prossima stagione ed in quella a venire perché è un progetto che ci porterà a crescere ancora”.

– Grazie anche al lavoro della prima squadra, il club sta completando la palestra per avere una struttura dove i ragazzi, anche i più giovani, possano allenarsi con continuità e crescere dal punto di vista fisico e di attitudine…

“Certo ed è giusto. Gli allenatori proprio da questo punto di vista vogliono un’ulteriore crescita sia fisica che tecnica tanto è vero che sicuramente la palestra al campo sarà un punto di forza per migliorare ancora le prestazioni generali perché sappiamo che il rugby è comunque uno sport fisico e, quindi, c’è bisogno di prestazioni atletiche di qualità e sicuramente, anche per tutti i giocatori del vivaio, avere una palestra al campo può essere grandissima possibilità, perché se non ci si prepara molto bene é poi difficile esprimersi al massimo durante le partite”.

– Proprio su questo, avere una squadra cadetta può aiutare tutti i giovani del vivaio biancorosso a prepararsi alla Serie A?

“Uscire dal vivaio e pensare di essere pronti per laSerie A è molto difficile, a meno che non si tratti di un giocatore fortissimo ovviamente, e una squadra cadetta aiuta ad affinare le capacità fisiche e tecniche ma soprattutto ti porta ad una maturazione a livello mentale in partita e, soprattutto, per migliorare le qualità in allenamento della prima squadra è molto utile”.

– Da tanti anni sei il condottiero e capitano della prima squadra e, d’accordo con gli allenatori, stai dando una mano a gestire alcuni ambiti tecnici. Pensi ad una carriera futura come allenatore?

“In realtà c’è tantissimo da imparare e in continuazione, però è un ambiente che mi piace moltissimo quello del rugby e, sicuramente, nel momento in cui concluderò la carriera di giocatore, mi piacerebbe all’interno del Vicenza dare una mano come allenatore. Ma vedremo…”

– Intanto, meglio avere Ludovico Torregiani ancora in campo. Concludiamo con un saluto ai tifosi e a quanti seguono la società?

“Certo, saluto tutti sperando che si concluda il prima possibile questa quarantena che ormai ha logorato un po’ tutti quanti. Penso che all’interno dell’ambiente del rugby si sappia come far festa, si può dire, quindi ci sarà sicuramente modo, quando sarà possibile, di organizzare una bella bicchierata tutti insieme, di farsi quattro risate e ritrovare lo spirito che, da sempre, ci appartiene. Forza Rugby Vicenza”.

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