Rangers Rugby Vicenza

La Rangers guarda alla ripresa, DT Coppo: Ancora più competitivi

Mirko Zanconato

Cercando in internet la traduzione di “core” le prime parole che ti compaiono sono tre: nucleo, centro e cuore. E tutte rendono benissimo l’idea quando trasferiamo il concetto ad una società sportiva parlando del suo patrimonio più importante.

Già perché il nucleo costitutivo, il centro e il cuore di ogni club sono i giocatori, le formazioni che ogni fine settimana scendono in campo e, quando si tratta della Rangers Rugby Vicenza come è nel nostro caso, con i colori biancorossi sulle maglie e il simbolo Rangers sul petto. Giocatori certo, ma non solo. Attorno a loro lavora ogni giorno la squadra formata dai tecnici, dai dirigenti, dai genitori che s‘impegnano perché tutto possa funzionare al meglio.

Abbiamo un patrimonio importante da gestire – esordisce il direttore tecnico Fabio Coppo – composto dai giocatori del First XV, dei cadetti, di tutte le compagini giovanili dall’Under 18 all’Under 6, oltre alla rappresentativa femminile. Un patrimonio importantissimo che va curato anche in questi tempi difficili che stiamo vivendo. Abbiamo da subito rispettato le indicazioni governative, facendo nostro il motto #iorestoacasa, ma ne abbiamo immediatamente coniato un altro: #iononmifermomai. Per un atleta, infatti, senior o junior che sia, è impensabile stare fermo per mesi senza allenarsi.
Ecco perché la squadra che lavora dietro le quinte, la squadra invisibile, formata da allenatori, preparatori atletici e dirigenti non si è mai fermata. In questo periodo continuano a supportare i nostri atleti con programmi di allenamento sia fisico che tecnico da svolgere a casa, dando loro un supporto motivazionale con il nostro psicologo dello sport, cerando e ricevendo continuamente feedback con sessioni video e usando con grande impegno tutta la tecnologia possibile per continuare il processo di formazione e valorizzazione dei giocatori
”.

In casa Rangers Rugby Vicenza le idee sono chiare come le finalità che ci si pone: “ L’obiettivo a breve medio termine è ripartire dallo stesso livello di prestazioni lasciato prima dello stop forzato – prosegue Coppo – Anzi se fosse possibile vorremmo ancora più alto. E’ una sfida impegnativa, che però possiamo vincere. I nostri obiettivi a medio lungo termine sono ambiziosi e questo periodo è perfetto per creare le basi per il nostro futuro. Siamo già la società leader della provincia e vogliamo diventarlo ancor di più. Il nostro settore giovanile ha iniziato a partecipare ai campionati élite del Veneto, sia con l’Under 16 che con l’Under 18, al pari di altre realtà venete di grande valore e tradizione. Facciamo crescere elementi di qualità che proseguono poi la formazione nelle Accademie nazionali venendo convocati con merito a vestire la maglia azzurra nelle giovanili di categoria. Senza dimenticare certo che abbiamo atleti, usciti dalla nostra filiera formativa, che militano nel massimo campionato italiano”.

E poi ci sono i piccoli: “Il mini rugby  – spiega il direttore tecnico – prende parte alle manifestazioni che coinvolgono il settore di questa fascia di età in tutta la nostra regione ed è tra i più numerosi ed attivi dell’area”.

Tornando invece al settore agonistico la squadra cadetta, formata da giovanissimi, partecipa alla Serie C1 nazionale già da diversi campionati e la prima squadra è in Serie A da molti anni. “Il nostro obiettivo – conclude Coppo – è quello di provare a giocarci l’accesso alla Top 12 italiana nel prossimo biennio. Nel frattempo, continuiamo a lavorare, giorno dopo giorno, con passione e competenza, per essere sempre vicini ai nostri atleti, piccoli o grandi che essi siano”.

Perchè la Rangers Rugby Vicenza #nonsifermama

Paola Ambrosetti per Ufficio Stampa Rangers Rugby Vicenza

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