Rangers Rugby Vicenza

HANDYAMO – il Rugby Vicenza aderisce al Progetto 10 del Bilancio Partecipativo 2018

La Libera Palestra del Retrone arriverà presto, così abbiamo pensato di ingrandirla e di rendere inclusivo un parco della Città di Vicenza.

Ancora non si sono viste le opere di inizio lavori del Bilancio Partecipativo 2017, relativo alla realizzazione della Libera Palestra del Retrone, ma il rugby crede che la fiducia e il sostegno siano proprie di ogni adepto, pertanto… abbiate fiducia, il progetto con qualche adattamento e qualche spostamento si farà!

Gli incontri avuti finora con Comune di Vicenza e progettisti incaricati non lasciano spazio a dubbi ed incertezze, solo che i tempi necessari per realizzare un’opera pubblica non sono pari alle aspettative di inizio raccolta voti. Nel corso del 2018 inizieranno i lavori, per concludersi probabilmente a primavera 2019, a meno di avere un inverno favorevole che consenta di concludere tutto entro l’anno.

Con queste premesse non era facile pensare ad una seconda raccolta voti, ad un ulteriore progetto visto che comunque la grande area verde limitrofa ai nostri impianti di via Baracca rimarrà senza destinazione d’uso, trovando lo stesso entusiasmo dello scorso anno.

Una cosa mi era rimasta però in sospeso, un interrogativo che mi era stato posto a progetto approvato. Sarà accessibile alle persone con disabilità? Ora non è una questione di rampe o simili accorgimenti, accessibile vuol dire utilizzabile, non che puoi guardarlo da vicino, e gli amici del rugby in carrozzina hanno già dato ampia dimostrazione di cosa possono e vogliono fare. Vogliono far parte della Società Rugby Vicenza, condividere la nostra club house, le nostre partite, avere un allenatore per migliorare la tattica, e perché no, magari fare partite sulla piastra polifunzionale prevista in palestra.

E gli attrezzi ginnici? Pensate che loro non si allenino fisicamente per sostenere le fatiche quotidiane che devono affrontare? Nel nuovo progetto trova spazio una piazzola in più della palestra, tra le altre, con attrezzi specifici e accessibili, e un parcheggio dedicato a chi deve aprire una portiera, scaricare la carrozzina e salirci su, che questo fanno quando devono andare in qualche posto.

Il progetto a questo punto è diventato più ampio, entrando in contatto con tante società di volontariato scopri che le diverse disabilità coinvolgono tante persone e tanti bambini e le loro famiglie. Lo scorso anno era stato presentato un progetto per riadattare un parco giochi con gli stessi principi, rendendolo inclusivo e aperto veramente a tutti.

Abbiamo messo assieme le due cose, il progetto è targato HANDYAMO, Giovanni ha messo insieme la documentazione, Davide ha fatto il logo, il progetto è stato ammesso con il numero DIECI. Un numero per noi importante!

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