Rangers Rugby Vicenza

U20 Vicenza – Trento

… E rieccomi agli arresti domiciliari… Recidivo … espulso per commenti sulla richiesta all’arbitro dell’uso del cartellino … forse un po’ urlata… ma credo che questa protesta andasse espressa dopo un’esagerazione di falli per “tenuto a terra”, di mancanza di regole nel “placcato/placcatore”, con tuffi oltre ogni limite in ogni raggruppamento.

Giustamente, nei nostri corsi di aggiornamento allenatori, insistono su queste regole indispensabili per dare maggiore velocità al gioco e anche per evitare i contatti ravvicinati e “sporchi” di un gioco ormai passato.
Le famose “arate” sulla schiena prodotte da aguzzi tacchetti che “zebravano” chi involontariamente o meno, rimaneva sul posto, per fortuna sono sempre più rare e se viste, severamente punite, ma se noi dobbiamo insegnare a noi nostri atleti questa logica, perché dobbiamo sottostare a conduzioni arbitrali dove tutto è concesso?
Magari dovuto ad inesperienza e sana aggressività del Trento, ma domenica in campo era impossibile avere dei punti d’incontro di qualità, portando nel gioco confusione e ingiustizia per chi le regole le rispetta, ma non è in grado di trovare delle contro misure, che un tempo sarebbero state certamente dolorose.
Lo sa il buon ORSO MIETTO che voleva rincorrere l’arbitro con la bandierina, più volte scagliata a terra dalla rabbia…. ai suoi tempi, infatti, quando tutto era concesso, la partita sarebbe finita diversamente, quanto meno come numero di giocatori in campo.

L’arbitro ha ammesso di aver perso il controllo della partita e di aver pensato di riuscire a gestirla senza l’utilizzo dei cartellini, sta di fatto che mi ha dato retta cacciandomi fuori. A onor del vero, dopo il mio urlo e la mia espulsione, ha estratto tre cartellini, ma a mio avviso ormai in super ritardo…. A fischio finale lo stesso arbitro si è scusato per il mancato controllo della partita, accortosi della superiorità dei biancorossi, non voleva penalizzare il Trento, ma in verità si è reso conto che questo atteggiamento buonista, ha in effetti creato una gran confusione in campo, intaccando in particolar modo la nostra organizzazione di gioco.

La partita, infatti, non è mai filata via come avrebbe dovuto, sia per l’impossibilità di avere per il nostro mediano, palloni di qualità a disposizione, sia per la miriade di interruzioni, dovute a queste fasi di gioco sporcate da giocatori a terra, sempre oltre la linea del fuorigioco.
Abbiamo vinto con chiarezza di punteggio, ma incapaci di gestire comunque la partita, resa comunque difficile per l’ottima aggressività del Trento. Gestire una partita senza conduzione arbitrale, credo sia una questione di maturità, è difficile, infatti, anche per squadre ben più navigate della nostra U20, che comunque ancora una volta, ha tirato fuori denti e aggressività per portare a casa questo 33 a 0, che è sempre un bel risultato da leggere, in particolar modo per chi sta con noi in alto della classifica.

Altro piccolo passetto fatto per andare in vetta a questo nostro campionato e domenica prossima, grande sfida al vertice in casa del MONSTER, che è incappato in una brutta sconfitta con il Rovigo, ma non ci aspettiamo regali da nessuno e possiamo solo dire: “Gran bel campionato quest’anno, con 3 squadre in alta classifica, che ogni domenica non possono permettersi di sbagliare, altrimenti vengono sorpassate l’una dall’altra”.

Domenica prossima e per il momento non so per quante altre, sarò punito e lontano dalla panchina, ma mamma natura mi ha fornito di una voce piuttosto potente e il cartellino mi ha allontanato solamente dal campo, ma non dalla mia squadra. Domenica è la partita decisiva e la nostra U20 ha tutte le carte in regola per giocarsela, con il rientro di Francesco Giust e il ritorno di Dennis Lucchin al suo ruolo naturale di 15, dopo un’ottima prestazione da improvvisato 10. Ancora una volta i ruoli sono stati coperti, con voglia e caparbietà e questa capacità di essere multi utility porta ad ogni giocatore esperienza per la visione di gioco e capacità di adattabilità.
Domenica dovrebbero rientrare i 6 febbricitanti, che con il Trento hanno dato malvolentieri buca, per giocare con formazione non solo determinata, ma anche competente nei ruoli abituali.

Abbiamo fatto un campionato con due soli scivoloni….. adesso è il momento di non mollare. Ci crediamo tutti.

Max Tonello

 

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