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Under 20. Il Rangers Rugby Vicenza deve arrendersi alla potenza del Cus Verona……..dal nostro inviato

Cus Verona Rugby vs Rangers Rugby Vicenza 22 – 10 (p.t. 17 – 3)

Un’altra giornata plumbea (dal 15′ del 2° T. campo illuminato), con pioggia saltuaria e campo più o meno allagato per metà, ma si è giocato. L’under 20 ha ceduto alla maggior fisicità e aggressività dei padroni di casa, che dopo i primi 10 minuti di arrembaggio vicentino, da una nostra palla “persa” nei loro 22, rubata in posizione di fuorigioco, e dopo due clamorosi passaggi in avanti, depositavano la palla oltre la linea di meta. A segno anche la trasformazione. Il Cus Verona è primo in classifica e si merita assolutamente questa posizione, ma il punteggio non corrisponde realmente a quanto successo in campo, forse anche per la conduzione della giovane arbitro piuttosto inesperta, che non ha saputo condurre la partita nel gioco delle “maul”, fatte sempre crollare con furbizia dai nostri avversari, senza mai essere sanzionati. Due settimane di lavoro sotto il diluvio e in mezzo al fango, per rendere efficaci touche e “maul”, che se non tutelate dall’arbitraggio durante la partita, son solo servite a far cultura generale…..pazienza! Il Cus Verona, con mezzi atletici veramente notevoli, al 14′ fiacca maggiormente la nostra linea dei trequarti, già falcidiata dagli infortuni, abbattendo Antonello stordito da un placcaggio (già passato primo centro in sostituzione di Andriollo assente per un torcicollo), esce e viene sostituito da Maculan. La formazione quindi già zoppicante per le assenze di Giust e Dal Martello, non ha brillato proprio nell’innesco di gioco, dove il nostro 10 ha patito la pressione sempre avanzante degli avversari, costringendolo a calci imprecisi e a molti avanti, con i due centri privi di alimentazione che si son sempre trovati piatti e alla ricerca della palla per creare un proprio avanzamento. Dopo 8′ minuti dal fischio di inizio, Camerra sbaglia un facile calcio di punizione e al 20′ del primo tempo, in un veloce cambio di fronte di attacco, veniamo infilati da un calcio all’ala che finisce nell’ennesima pozzanghera, la palla, non controllata per l’acqua, con un’ effetto di “aquaplaning” raggiunge la nostra area di meta e viene schiacciata. Meta successivamente non trasformata. Passano solo 2 minuti, ancora non abbiamo assorbito la meta appena presa, che il loro numero 8 prende un buco tra i centri e deposita la palla tra i pali. Seconda meta non trasformata, si va a riposo sul 17 a 3. La squadra è smarrita: nelle touche sono più alti di noi, ciò nonostante si riesce a non perdere il possesso, ma poi nella costruzione della “maul”, dove la mischia è riuscita più volte ha far carretti da 30 metri, la soddisfazione viene meno per il crollo concesso dall’arbitro. Se dal nostro 10 non c’è stata costruzione di gioco, solo la grande caparbietà di Ludovico Ferrari (man of the match), porta a modesti avanzamenti. Si rientra in campo e per gran parte del secondo tempo, teniamo i nostri avversari dentro la loro metà campo, ma troppi sono i calci a scavalcare dentro i loro 22, annullati con dei “mark” dalla loro difesa. In un paio di occasioni siam riusciti ad arrivare in area di meta con qualche “grabber”, ma i Veronesi, ben posizionati in difesa hanno annullato, ripartendo dai 22. Le due squadra spingono e avanzano, e il Cus Verona, con una bella percussione, arriva in area di meta, poi non trasformata. Il Vicenza ci crede ancora e Maronato, al 35′ del secondo tempo, da un sapiente calcetto all’ala di Biasolo, raccoglie il pallone e lo deposita in meta. Trasformata dall’entrato Tarussio, portato a mediano, dopo lo spostamento di Maronato all’ala. In generale bene comunque la difesa, visto il differenziale fisico e di età; molto bene la mischia con le terze “mignon”, ma aggressive che hanno fatto un lavoro davvero straordinario; molto bene Padovan e come detto Ferrari molto avanzanti e molto bene  anche Tonello che, a discapito del fisico, è sempre una “carogna” in difesa e da lui, per il momento, non si passa. L’insoddisfazione della prestazione deve essere la molla per lavorare ancora di più e come per la mischia, che ha acquisito un metodo e un’efficienza sul lavoro svolto, così dovranno fare i trequarti, cercando velocità e penetrazione.

Rangers Rugby Vicenza:  Trapani F., Tonello P. (sost. da Tarussio al 25′ del 2° T.), Antonello A. (sost. da Maculan M. al 13′ del 1° T – a sua volta sostituito da Biasolo A. al 20′ del 2° T.) Ferrari L., Padovan A.; Camerra G., Maronato G.; Cossalter N.; Filippozzi M., Crisci R. (sost. da Faggionato L. al 30′ del 2° T.), Peron M. (sost. da Candiago al 20′ del 2° T.), Speggiorin F. ; Messina R.; Amankwaah F., Toppan M.
A disposizione: Casarotto
Allenatore: Massimo Tonello

Arbitro: Bertoglio Enrica

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