Rangers Rugby Vicenza

Under 20. Grande prestazione dei biancorossi. Con il Cus Padova ritrovano gioco e risultato……..dal nostro inviato

Rangers Rugby Vicenza – Cus Padova Rugby  41 – 5 (p.t.  7 – 5)

Credo che chiunque ami camminare in montagna, almeno una volta si sia perso e, ritrovare poi il sentiero che riporta a casa sia una sensazione “coccolante”. Magari infreddoliti, bagnati o affamati e non si vede l’ora di poter intravedere la sagoma della propria macchina per sedersi togliersi gli scarponi, rinfrancarsi, rasserenarsi… pronti a ripartire…Faccio questo paragone perché, come detto nelle scorse settimane, la sensazione che leggevo nella squadra era proprio di smarrimento, una confusione che albergava nello spogliatoio, tra i ragazzi, tra qualche genitore e magari anche all’interno dello staff e se ci si è “persi”, per capire dove siamo e quale sia la direzione giusta, ci si deve fermare a riprender fiato e a raccogliere le idee….Le due settimane di allenamento che hanno preceduto l’incontro con il Cus Padova, son proprio servite a questo, a scaricare la tensione accumulata per le ultime modeste prestazioni e a rimettere in sesto la mentalità, pur partendo con una formazione ancora una volta rimaneggiata per le defezioni dell’ultimo momento, dovute a mali di stagione ed altri impegni di famiglia. Il terreno imbiancato dalla brina mattutina e il rumore quasi metallico dei tacchetti sul fondo gelato, faceva presagire che la partita sarebbe stata all’insegna del fango, confidando che il pallido sole fosse particolarmente generoso, per rendere giocabile il Gobbato. In settimana avevamo preparato una nuova formazione, con Camerra passato a 9 e con Ferrari a 10, ma la “febbre del sabato sera”, ha stoppato il nuovo mediano che ha dovuto dar forfait, concedendo a Carletto Meneghello, al rientro dall’operazione alla spalla e dalla rimozione di altri bulloni, l’ambito ruolo a regista della mischia. Nel programma si era deciso di far entrare Carlo a 10 minuti dalla fine, per farlo pian piano climatizzare al ritmo partita e ai possibili primi contatti, ed invece si è fatto tutto l’incontro, oltre modo con qualità e personalità, senza mai mostrare la minima incertezza. Altra new entry: Giacomo Babbolin, pilone sinistro inventato dal nostro “Orso” Mietto che possiede un certo “naso” per gli uomini di mischia; la sua grande voglia di giocare gli ha fatto prendere il posto di qualche infortunato, ma non ha certo fatto rimpiangere nessuno, in particolar modo nel gioco aperto, dove ha veramente convinto nei placcaggi e nelle prese al volo. A parte le defezioni e le logiche sostituzioni dell’ultimo momento, la parte interessante dell’incontro è proprio rivolta al ritrovamento della strada da parte della squadra, che ha lavorato di gruppo, senza mai tirarsi indietro, pronta anche davanti all’errore di qualcuno, a rincuorarlo, e dare la famosa pacca sulla spalla e una strizzata d’occhio. Questa è la mentalità che predichiamo: la fatica insieme, la forza di tutti per andare oltre, la gioia della vittoria da spartire. Per noi tutto questo è VITTORIA. Iniziamo l’incontro su di un campo duro, ma fangoso e le indicazioni dettate in spogliatoio sono di usare maggiormente la mischia e le ripartenze strette, pensando ad un pallone difficile da gestire alla mano, ma al settimo del 1° tempo, sono proprio i trequarti che, aiutati da un buon lavoro delle terze, recuperato un pallone a metà campo, lanciano Antonello che copre 60 metri di campo fino in meta, successivamente trasformata dall’improvvisato calciatore Dal Martello. Il Cus non ci sta e quindi spinge e al 12′, in un tentativo di liberazione alla mano all’interno dei nostri 22, subiamo un intercetto dal loro 10 Gianluigi Piazza, che ci porta sul 7 a 5. La partita continua con reciproci avanzamenti e con buoni placcaggi di entrambe le squadre, ma son molti gli errori dei nostri avversari, vogliosi di riscattare la partita persa all’andata. E’ proprio la pressione dettata dalla salita difensiva dei biancorossi, che crea la maggior parte del problemi ai patavini, che accusano anche un certo nervosismo in campo. Al Vicenza mancano i calciatori per piazzare e quindi si preferisce la mischia alla touche, ma il nostro nuovo tallonatore è in difficoltà comunque e quindi perdiamo molte di queste fondamentali fonti di gioco, ciò nonostante finisce il primo tempo sul risultato acquisito di 7 a 5. In panchina abbiamo Toppan, 1° tallonatore, non al meglio della condizione per una distorsione alla caviglia procurata contro il Venezia Mestre, ma la voglie di mettere a posto touche e mischia e tanta e quindi entra al posto di un volonteroso Antoniazzi, improvvisato hooker per l’occasione. Chiediamo maggiore protezione al nostro 9, spesso infastidito dai fuorigioco e da entrate laterali, un po’ troppo concessi dall’arbitro, nonostante il discreto arbitraggio. La partita riprende sotto un’altra musica, dove la velocità dei nostri trequarti, a discapito del terreno, si fa subito sentire e fa presagire un diverso andamento dell’incontro e, infatti, Antonello con un preciso calcetto a scavalcare la difesa, si invola in meta, poi non trasformata. Siamo sul 12 a 5 e la mischia adesso lavora bene e lo si vede nelle touche e nelle mischie, la palla esce con qualità e ci permette di restare sempre più nei 22 avversari, avanzando con le terze capitanate da uno straordinario Beniamino Mietto. Al 5’ del secondo tempo è Dal Martello ad andare in meta tra i pali dopo un corpo a corpo con un paio di avversari, successivamente trasformata. Il punteggio è di 19 a 5. Passa solo qualche minuto di equilibrio e al 12’ sono ancora i nostri trequarti a far la differenza e rompendo due placcaggi sull’ala, Biasolo si fa perdonare l’intercetto del primo tempo. Dal Martello non trasforma. Il risultato sale a 24 a 5. La mischia si diverte e provano varie giocate in touche, e al 19’, Mietto da una ripartenza da mischia, porta la palla oltre la linea di meta, trasformata dall’entrato Filippozzi: siamo sul 31 a 5. Da una successiva touche al 26’, trasformata in una maul ben organizzata, arriva la sesta meta con Cossalter che deposita la palla a terra. Meta non trasformata. A mangiar bene non si è mai sazi e al 32’ Ludovico Ferrari, autore di una buona prestazione da apertura, si inventa un calcetto all’ala che il veloce Antonello recupera al secondo rimbalzo e deposita oltre la linea di meta, fissando il punteggio sul definitivo 41 a 5. Il punteggio è certamente importante, ma la cosa più rilevante, come sopra detto, è stata la prestazione dell’intero gruppo. Si possono sollevare mille critiche, sulla salita difensiva di alcuni, sulla mancanza di fondo atletico per chi è appena rientrato, sulla qualità espressa dalla prima linea in mischia nel primo tempo, che ha sofferto per la mancanza di esperienza, ma nessuno ha mai mollato e la squadra ha reagito proprio a quell’effetto di apatia, che invece era stato protagonista negli ultimi incontri. Abbiamo messo un altro mattoncino nel bagaglio di questi ragazzi, e non credo sia un mattoncino piccolo, la consapevolezza di essere squadra è più di un mattone, è un pilastro su cui si costruisce. Beniamino Mietto MAN OF THE MATCH di domenica, per avanzamento, difesa e vero riferimento della mischia, ma devo dire che siamo piuttosto soddisfatti della prestazione di Carlo Meneghello che non giocava da più di un anno, e di molti altri. Abbiamo fatto solo un pezzetto della strada…. Si deve camminare ancora molto per arrivare…

Rangers Rugby Vicenza: 15 Antonello A., 14 Biasolo A., 13 Padovan A., 12 Dal Martello A., 11 Tonello P. (75’ Trapani F.), 10 Ferrari L., 9 Meneghello C., 8 Mietto B., 7 Cossalter N., 6 Crisci R. (65’Filippozzi M.) Peron M., 4 Speggiorin F. (70’ Candiago L.), 3 Amankwaah F. , 2 Antoniazzi A. (35 Toppan M.), 1 Babbolin G.
A diposizione: Messina R.
Allenatori: Massimo Tonello
Assistenti: Maurizio Mieto

Cus Padova Rugby: 15 Meneghetti G, 14 Catlassara F., 13 Schiavon A., 12 Crivellaro D., 11 Ruzza G., 10 Piazza G., 9 Coin F., 8 Bagagiolo N., 7 Socche F., 6 Ballin A., 5 Fiorotto M., 4 Babetto D., 3 Griggio E., 2 Schiavo G., 1 Ruzza A.
A diposizione: Barbieri F., Lazzarin R., Girotto F., Gelain A., Ballin R., Toso A., Sgrò A.

Marcatori: Primo tempo: 7′ Antonello trasf. Dal Martello (7-0); 12’ meta Cus con Ruzza non trasf. (7- 5); Secondo tempo: 36′ meta Antonello non trasf. (12-5); 41′ meta e trasf. Dal Martello (19-5); 48′ meta Biasolo non trasf. (24-5); 55′ meta Mietto e trasf. Filippozzi (31-5); 62′ meta Cossalter non trasf. (36-5); 68′ meta Antonello Non trasf. ( 41-5);

Arbitro:

CARTELLINI: Nessuno

MAN OF THE MATCH: Mietto Beniamino

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