Rangers Rugby Vicenza

Under 20 … Al PUZZLE MANCA UN PEZZO….

….Altro pezzetto del PUZZLE trovato e messo al posto giusto. Uno di quelli con le 4 anse, che se suddiviso per colori portava una parte d’immagine di un paese pedemontano, con case e prati: Thiene e dintorni.Ora ne manca uno solo per chiudere questo campionato al primo posto, un solo pezzetto, l’ultimo e poi si va a riprovare a portar a casa la COPPA CIV, già vinta qualche anno fa, con i miei ragazzi dell’U18.
La partita con il RAV, innanzitutto, si è giocata nel massimo della correttezza e alla fine dell’incontro, poter vedere le due squadre in centro campo, mistate tra loro abbracciate per il saluto al pubblico, ci ha sicuramente rammentato quanto vicini siamo.
Un RAV per niente rinunciatario che, dopo alcuni aggressivi tentativi con i loro avanti, viene infilato da una bella meta dei nostri trequarti che, attendisti, alla prima occasione aprono con un elegante gioco alla mano fino all’ala, che deposita la palla in meta, per la precisione: “prima meta” in carriera di Matteo De Bernardini, autore di una bella prestazione, anche in difesa.
Il RAV non ci sta e a pochi minuti, replica con un buon gioco alla mano, innescato da un ex giocatore del nostro vivaio, passato da qualche anno nel RAV: Arrigo Savio, bel 10, con buone mani e soprattutto dal gran piede, ben utilizzato sia per calci di spostamento, sia per i calci piazzati.
E’ proprio con il calci di punizione che il RAV prova a tener testa ad un Vicenza, un po’ distratto, poco aggressivo in difesa e come sempre modello “DIESEL”, tardivo nel prendere in mano la partita.
Prese le misure il Vicenza inizia a macinare gioco e pur senza calciatore, porta il punteggio finale a 21 a 44,. Alcune buone iniziative offensive in coralità e di buona trasmissione, meno bene invece la salita e la posizione difensiva … come sempre c’è molto da lavorare.
Il PUZZLE è quasi ultimato, un piccolo tassello ancora, con l’immagine delle colline che precedono le Prealpi Veronesi, famose per il loro vino Amarone: Valpolicella.
Qualcuno l’anno scorso mi metteva in guardia, che poteva essere proprio il Valpolicella a farmi finire il campionato con l’”Amarone” in bocca e, quindi, mai abbassar la guardia, ma un po’ di serenità nello spogliatoio, oggi credo di poterla concedere.
A domenica prossima, per assaggiare l’Amarone
Max Tonello

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