Rangers Rugby Vicenza

Serie A girone 2. Vinto il duro match con Capoterra. Maturità e carattere ci proiettano in alta classifica

Rangers Rugby Vicenza vs Amatori Rugby Capoterra 15 – 6 (pt. 12 – 3)

I biancorossi hanno la meglio con il Capoterra, la migliore squadra finora affrontata al Comunale.


E’ l’ennesima giornata plumbea, umida e per l’occasione anche fredda, quella che al Comunale vede scontrarsi i ragazzi di Rampazzo e Piovene con i sardi del Capoterra. Manca la pioggia che ci aveva accompagnato in tutti gli altri incontri giocati e tutti vinti finora al Comunale, ma questa situazione meteorologica ha contribuito non poco a tenere lontano dal Comunale i più freddolosi. Un plauso va comunque agli oltre duecento spettatori, tutti di fede biancorossa, che non si sono persi di animo e non hanno voluto mancare per nulla al mondo all’ennesima vittoria del Rangers Rugby Vicenza.
2’ Che la partita non sia una passeggiata ce lo fanno subito capire i sardi che grazie ad una magistrale prova di forza costringono i biancorossi a subire una “rolling maul”, una delle nostre armi preferite, che ci vede arretrare per ben 25 metri. La palla viene poi aperta per i trequarti che pasticciano con la palla fino a che quest’ultima arriva ad Anversa, micidiale cecchino già in forza ai Crociati, Viadana e Alghero, che tenta un drop da posizione per lui agevole ma che sfiora solo i nostri pali.
4’ Neanche il tempo di rimettere la palla in gioco dalla nostra area dei ventidue metri che i sardi si organizzano per un nuovo attacco e anche questo condotto con pericolosità dai loro avanti con una azione fotocopia della precedente. Ancora una ventina di metri guadagnati dal loro “carrettino” a cui i nostri non sembrano opporre efficace resistenza ed eccoci nel bel mezzo dei nostri ventidue metri e in palese difficoltà. Il loro mediano di mischia nonché allenatore giocatore Juan Manuel Queirolo ( si proprio quel Queirolo che con la maglia della nostra nazionale ha collezionato ben 9 presenze tra il 2000 e il 2003), sceglie ancora di aprire per i trequarti per tentare la via della meta. Mai decisione fu più infelice. La palla passa dalle sue mani a quelle della nostra freccia Gastaldo che non si fa pregare due volte ed inizia un “coast to coast” da cineteca. Ottanta metri palla in mano, le gambe che mulinano ad una velocità impressionante, una fantastica galoppata in apnea di quelle che ti fanno sobbalzare davanti al televisore….ops scusate…di quelle che ti fanno saltare di gioa in gradinata e che vorresti contribuire a spingere, una di quelle che…..adesso chi mi viene a prendere?……adesso chi mi tenterà di placcare? …una di quelle che……ma la linea di meta non arriva mai. E invece dopo avere messo a terra prima capitan Anversa e poi l’ultimo ostacolo, il loro estremo con la stessa finta con qui si è liberato dell’apertura (beata spregiudicatezza giovanile) corre a depositare la palla in meta. Fantastico………..Non proprio esemplare il tentativo di trasformazione calciato malamente da Doglioli che oggi rileva in questo fondamentale Pavin, illustre assente con Fracca di questo incontro.
5’ Ripartono subito i sardi, complice una dormitina dei nostri, il loro calcio d’avvio viene subito recuperato in ricezione dai nostri avversari, i quali si buttano in avanti per portare un pericolo alla nostra difesa. Con i loro poderosi avanti vincono diverse collisioni guadagnando metri preziosi, arriva poi finalmente il placcaggio decisivo di Furegon che non solo sospinge indietro il loro portatore di palla ma lo costringe al “tenuto a terra”. Pericolo sventato e palla in mano a berici.
9’ Doglioli neutralizza con un “mark” una palla alta dei sardi che sembrano prediligere in questa fase il gioco al piede per cercare nuovi spazio per i loro attacchi. Dalla “ventidue” il pallone viene spedito oltre la metà campo e gli ospiti hanno a disposizione una touche.
11’ Sul lancio avversario, Rizzo legge benissimo il movimento della touche e si impossessa della palla “rubando” una preziosa palla in attacco. L’azione che si sviluppa vede i sardi in fuori gioco e perciò sanzionati dall’arbitro che concede un calcio di punizione da 35 metri in posizione leggermente decentrata. Doglioli rinuncia ai pali per calciare in touche ed avvicinarsi alla loro zona punti.
12’ Barbato lancia, ricezione di Nicoli che porta la palla a terra dando il via ad una nostra “maul”, ma quello che è un nostro pezzo forte oggi trova delle notevoli difficoltà. L’avanzamento è problematico, impercettibile, fortemente contrastato dal Capoterra e
allora Masi decide di aprire la palla. Da Masi a Doglioli il quale serve un pallone d’oro al nostro estremo, Marchiori, coetaneo e gemello del gol…….ops….della meta di Alberto Gastaldo. Ubriacante serpentina di Marchiori che ne mette seduti un paio e con un cambio di angolo di corsa repentino, deposita la palla in mezzo ai pali al fine di agevolare la successiva trasformazione. Tutto bello, gestione della palla, velocità di esecuzione, lettura del “buco” e………punti in cascina. Marchiori, va ricordato, una cosa simile l’aveva fatta vedere a tutti già con il Paese al mitico Gobbato. Che dire, se il piano A (gioco muscolare e di potenza con gli avanti) trova delle difficoltà, l’importante è avere pronto un piano B. E così è stato. Dalla faretra dei nostri trequarti sono state scoccate due frecce da brividi. Meraviglioso, anche perché Doglioli trasforma e porta a casa altri 2 punti. Ora il risultato è di 12 – 0.
19’ Dopo fasi di gioco condotte prevalentemente con furore agonistico dai sardi e con i nostri ad arginare le loro iniziative, si arriva ad un calcio di punizione per gli ospiti. La posizione è invitante da dentro i ventidue metri, ma Anversa decide di andare bel il bersaglio grosso, chiamando i propri avanti ad una ennesima azione. La loro superiorità in “maul” vogliono farla pesare. Vincono il proprio lanci ed inizia l’attacco al nostro fortino. Terza, quarta, quinta fase, ma niente da fare. I nostri difendono eroicamente la linea del Piave. Con disciplina ed organizzazione si prodigano stoicamente sacrificandosi per arginare i veementi attacchi degli avversari finché un “avanti” vanifica i loro sforzi e premia la nostra generosa difesa. Seppur con qualche affanno riusciamo, grazie a Stanfill che incorna un paio dei loro, a libera la palla e rimandare tutti più indietro.
22’ Ripartono a testa bassa gli ospiti e tornano a portare pericoli alla nostra difesa. Ora siamo di nuovo nei nostri ultimi 10 metri a lanciare una touche cercata al piede dalla loro mediana. Vinciamo la touche ma pochi metri più avanti veniamo puniti per un “tenuto a terra”. Ancora una volta Capoterra rinuncia ai pali e gioca in velocità alla mano. Sono certi di batterci con i loro trequarti e questa ostinatezza costerà molto ai nostri ospiti. I loro trequarti avanzano ma vengono imbrigliati dalla nostra difesa che li obbliga a sua volta al “tenuto a terra”. Bravissimi i nostri a difendere e opinabile l’atteggiamento tattico dei sardi che lasciano diversi punti per strada pur avendo un grande piazzatore in Anversa. Ma tant’è …….prendiamo palla e li ricacciamo ancora indietro.
28’ E’ solo ora che riusciamo a varcare la loro metà campo con il pallone in mano e lo facciamo grazie a Stanfill che con buona velocità guadagna una ventina di metri travolgendo i malcapitati avversari. Vediamo se riusciamo a costruire una buona piattaforma per una azione d’attacco con il bel calcio che Doglioli indirizza in touche dentro alla loro “ventidue”. Purtroppo però i nostri non sono lesti ad impedire una rimessa veloce ed obbligarli alla touche e così per l’ennesima volta gli ospiti ripartono per una azione d’attacco non concedendoci respiro.
30’ E’ grazie ai calci di spostamento di Doglioli che riusciamo ad andare a giocare nel loro campo. I nostri avanti ringraziano sentitamente, ma la pausa dura poco, i sardi ripartono con una loro touche per portare ancora problemi alla nostra difesa.
31’ Da una delle sporadiche incursioni nel loro campo riusciamo a guadagnare un calcio di punizione. Anche noi, privi oggi di Pavin, rinunciamo ai pali e prendiamo la via della rimessa laterale. Siamo ora in prossimità dei loro ultimi 5 metri e abbiamo la palla in mano. Una occasione ghiotta per quelle che sono le nostre propensioni offensive originate dalla touche in attacco. Bello il lancio di Barbato ma da dimenticare l’ascensore per Tonello che non riesce a ricevere. Una ottima occasione mancata. Il risultato ristagna sul 12 a 0 per noi.
32’ Rubiamo una touche al Capoterra e allentiamo la pressione.
33’ Si smuove il punteggio. A causa di un fuorigioco di Nicoli, dopo l’ennesimo “carrettino” dei sardi, l’arbitro decreta un calcio di punizione. Si incarica Anversa che da 40 metri, questa volta dopo aver consultato Queirolo, non va per la touche ma piazza. Preciso e potente il calcio e i sardi dopo 33 minuti di gioco mettono i primi punti sul tabellone. 12 a 3.
40’. Termina il primo tempo dominato nel possesso e nel territorio dal Capoterra che ha costruito molto e raccolto poco, vuoi per la nostra grande abilità in difesa vuoi per scelte strategiche  discutibili.
41’ Prima sostituzione della partita. Esce Nicoli ed entra Cenghialta.
43’ Prima vera azione del secondo tempo ed è di marca biancorossa. Dal lancio in touche si forma una “maul” e questa volta è biancorossa. Avanza, conquista metri, rivediamo ciò che siamo stati abituati a vedere dai nostri avanti negli ultimi anni. Entriamo nella loro area dei ventidue metri ma sono gli ospiti che grazie ad una aggressività incredibile escono con la palla in mano. Peccato!!
44’ Calcio di punizione per Capoterra per un nostro fuorigioco. Anche questa volta, pur essendo da 38 metri si decide di andare con Anversa a cercare i pali vicentini. Un segno, non si cerca la touche per operare con i propri avanti. Il calcio è potente ma la mira imprecisa. Ripartiamo dai nostri ventidue metri e con il punteggio immutato.
48’ Non sembra cambiare la musica in questo secondo tempo. Capoterra che attacca e noi ci affidiamo alla rimessa e al gioco al piede di Doglioli. Rubiamo ancora una touche con Rizzo, veramente generosa la sua prestazione, e abbiamo la possibilità di rallentare il gioco.
50’ Un cambio nella nostra prima linea. Esce Rik Dolcetto ed entra Mazzini
51’ Bella folata dei nostri. Da una mischia con nostra introduzione nella nostra ventidue, parte Stanfill, palla a Doglioli il quale serve l’accorrente Gastaldo il quale sfruttando la sua velocità si libera di un primo avversario e una volta placcato da un secondo serve con un bel “off load” Herenu. D’un fiato si passa la metà campo ma l’azione non sortisce niente di buono grazie al recupero del pallone da parte degli avversari che dotati di una grande aggressività non perdono occasione per recuperare palloni.
55’ Bella azione in attacco dei nostri. Veloce e partecipata con molti giocatori coinvolti. Entriamo pericolosamente nella loro area dei ventidue metri ma commettiamo un tenuto a terra che vanifica una azione che avrebbe meritato ben di più.
57’ Complice un calo degli ospiti, occupiamo con costanza la loro metà campo. Portiamo i nostri attacchi con caparbietà e buon “handling”, ma ci facciamo pescare in fallo quando l’arbitro ci fischia un affossamento della palla. Ancora una buona occasione mentre Capoterra sembra non più in grado di mantenere l’alto ritmo della prima frazione di gioco.
60’ Ancora un cambio per i biancorossi. Esce Filippo Tonello ed entra Matteo Traverso. E anche Capoterra sostituisce un pilone. Esce Geraci ed entra Ruiu
63’ Nel tentativo di liberare la nostra ventidue con un calcio, Marchiori si prende una fotografia dagli avversari, il pallone però non viene controllato e cade in avanti. Abbiamo a disposizione una mischia per ricacciare indietro l’avversario.
64’ Purtroppo quella mischia la perdiamo facendo crollare la prima linea a detta dell’arbitro e allora calcio di punizione contro di noi. L’occasione per Capoterra di portarsi sotto il “break” è alla portata di mano e infatti Anversa non se lo fa dire due volte e piazza in mezzo ai pali. 12 – 6. Serve ora grande freddezza e una prova di notevole maturità per portare in porto la partita.
65’ Esce Masi ed entra Bonuomo. Marchiori passa mediano di mischia
68’ Bella azione d’attacco dei nostri trequarti. Iotti recupera un pallone calciato in avanti da Queirolo e dopo uno slalom tra gli avversari serve Gastaldo che arriva a tutta. Grande volata della nostra ala che semina il panico fino a dentro la “ventidue” avversaria dove il suo calcetto a seguire non “filtra” per poco. L’azione prosegue dando modo di mostrare una bella freschezza atletica dei nostri che pressano gli appesantiti sardi.
70’ Ed è proprio a seguito di questa ficcante azione che ci guadagniamo un calcio di punizione da posizione agevole. Centrare i pali vorrebbe dire riportarsi sopra il “break” e tenere a debita distanza i mai domi avversari. Doglioli non fallisce e il tabellone dice 15 per i vicentini e 6 per Capoterra.
74’ I sardi ci credono ancora, tentano ancora degli attacchi, ma energie e lucidità non sono certo integre. Non riuscendo ad essere continuativi con gli avanti e poco incisivi con i trequarti, provano ad innescare il piede di Anversa che ha un buon drop a disposizione ma la palla finisce al lato.
75’ Esce Edoardo Tonello ed entra Davide Pelizzari
76’ L’ultimo brivido alla partita lo fornisce Rizzo il quale si impossessa di un buon pallone nella metà campo avversaria e “prende un bel buco” nella difesa avversaria. Sembra lanciato in meta ma viene fermato all’ultimo momento dagli avversari che vanificano così una ottima occasione per i biancorossi.
80’ I nostri, ancora spumeggianti finiscono in avanti una partita che ha dimostrato, contro una grande squadra, forse la migliore finora passata al Comunale, un grande carattere, una notevole maturità, e una piena coscienza dei propri mezzi. Il magnum del MVP viene consegnato a Gastaldo autore di una prova maiuscola in attacco quanto in copertura, ma non v’è dubbio che il risultato odierno e quello che nella classifica è riportato è frutto di un grande impegno collettivo che troverà domenica 9 dicembre in quel di Grugliasco un nuovo impegnativo test con una grande di questo campionato; il Cus Torino…………

Tabellino

Rangers Rugby Vicenza:  Marchiori, Gastaldo, Herenù, Tonello F. (20’ s.t. Traverso), Iotti, Doglioli (Cap), Masi (25’ s.t. Bonuomo), Stanfill, Tonello E. (35’ s.t. Pelizzari), Torregiani (V. Cap), Nicoli (1’ s.t. Cenghialta) , Rizzo, Furegon, Barbato, Dolcetto (10’ s.t. Mazzini).
A disposizione: Lucchin, Pogni, Gnata
Allenatori: Roberto Rampazzo e Matteo Piovene

Amatori Rugby Capoterra: Aru, Cauli (30’ s.t. Ambus), Matthews, Panetti, Bousmina, Anversa (V. Cap), Queirolo (Cap), Pinna A., Busser, Pinna C., Coetzee, Ferrentino, Tenga, Masetti, Geraci (20’ s.t. Ruiu).
A disposizione: Caboni, Bertocchi, Loddo, Baire, Falda
Allenatore: Juan Manuel Queirolo

Marcatori: p.t.  5’ m. Gastaldo (5-0); 12’ m. Marchiori tr. Doglioli (12-0); 38’ cp. Anversa (12-3);  s.t. 24’ cp. Anversa (12-6); 30’ cp. Doglioli (15-6).

Calciatori: Doglioli (Rangers Rugby Vicenza) 2/3; Anversa (ASD Amatori Rugby Capoterra) 2/3.

M.V.P.: Gastaldo

Arbitro: Rizzo (Ferrara)
G.d.l.:  Laurenti, Borraccetti

Cartellini: nessuno

Note: Cielo coperto, campo in ottime condizioni. Stadio Comunale 210 spettatori

Punti conquistati in classifica: Rangers Rugby Vicenza 4; Amatori Rugby Capoterra 0

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