Rangers Rugby Vicenza

Seria A girone 2. I vicentini dividono la posta con Colorno. Solo negli ultimi minuti gli ospiti acciuffano il pareggio………dal nostro inviato

Rangers Rugby Vicenza vs Hbs Rugby Colorno  16 – 16 (pt. 10 – 0)

Non è frequente, ma anche  con la palla ovale, capita di pareggiare. 16 a 16 il responso del campo, di quel campo che ha visto impegnati dirigenti e atleti, personale della società e semplici tifosi, per almeno due giorni con pale, badili e scope alle prese con la coltre di neve che lo aveva ricoperto totalmente ed abbondantemente nei giorni precedenti. Dopo la sconfitta a Paese, tutti e per motivi diversi, avevano una gran voglia di vedere come i biancorossi avrebbero reagito affrontando niente di meno che la capolista.  Si, proprio quel Colorno che all’andata  sotto di 21 punti alla fine della prima frazione di gioco, seppero compiere con la complicità dei nostri smarriti portacolori, l’ardua impresa di ribaltare il risultato e chiudendo l’incontro sul 32 a 29. La voglia di prendersi una rivincita è più che lecita. Se aggiungiamo a tutto ciò che come i “nostri” anche loro vengono da una bruciante sconfitta interna con l’attuale terza forza del campionato e cioè i veronesi del Valpolicella, la cosa assume contorni e sfumature ulteriormente interessanti. Tutte e due le squadre hanno il gravoso compito di mostrare di essersi rimesse sui binari dopo il deragliamento. Dalla nostra parte c’è l’imbattibilità del nuovo Stadio Comunale dove finora nessuno ha vinto. C’è anche l’attesa per un grande concorso di pubblico, quello che con una frase consumata si definirebbe “delle grandi occasioni”. I cinque punti che separano le due contendenti in classifica, non costituiscono un divario impossibile da colmare, mancano 8 partite alla fine del campionato, è lunga ancora, ma bisogna impedire che si ampli ulteriormente, tenendo ben presente il Valpolicella che di gran carriera sta facendosi sotto minacciosamente. Insomma, come sempre, vietato perdere. Al fischio di inizio assistono più di settecento spettatori, compreso un plotone composto da una trentina, forse una quarantina di parmensi. Agli ordini del piacentino signor Rossi, prende il via la partita. Partiamo decisi, i primi a portare la palla nella ventidue avversaria siamo noi e dopo cinque minuti, beneficiamo di un calcio di punizione da posizione favorevole. Sarebbero tre punti facili per il nostro Pavin, ma dopo breve consultazione, la palla viene spedita in touche. Non ne sortirà nulla dall’azione susseguente. I nostri a pochi passi dalla linea di meta subiscono l’arginamento dei parmensi e per un affossamento della palla veniamo sanzionati dall’arbitro con un calcio di punizione. I nostri giocano questa primi minuti in maniera ordinata, concentrati e con sufficiente disciplina, i parmensi invece incappano in qualche errore di troppo, prima in touche e poi con una ricezione da palla alta alquanto problematica. Le due squadre in ogni caso si affrontano a viso aperto mostrando una buona qualità del gioco. Attorno al decimo minuto, il Comunale inizia vibrare. Tutti in pedi. C’è la “maul” biancorossa che dopo aver macinato metri su metri da l’impressione entrare in area di meta. Manca proprio pochissimo quando la linea Maginot del Colorno arresta l’incedere biancorosso obbligando l’arbitro a fischiare un “turn over”. Sembrava fatta, secondo una delle più collaudate delle giocate e invece del colpo risolutore arriva la penalizzazione e ancora una volta veniamo fermati. Ma siamo permanentemente nel “munariano” tinello degli ospiti. Ancora mischia per noi ma non sortisce nulla. La “guerra” li davanti oggi si preannuncia particolarmente dura. Colorno risponde con ficcanti puntate in avanti alla mano e al piede, condotte con velocita ma ben controllate dai nostri che sorvegliano attentamente. Ci pensa poi “catapulta” Pavin a rispedire tutti indietro con i suoi proverbiali calci. I nostri avanti ringraziano sentitamente e tirano il fiato. Ancora una volta siamo sul loro territorio. Si deve arrivare al ventesimo minuto di gioco per smuovere finalmente il tabellone. Dopo alcune collisioni vincenti dei nostri avanti, i parmensi vengono beccati in fuorigioco dall’arbitro. Questa volta si sceglie la via dei pali e per Pavin è solo una formalità portare a casa i primi tre punti della partita. Colorno reagisce prontamente e si riversa in avanti grazie ad una linea di trequarti agile e veloce. Si affacciano pericolosamente nei nostri ultimi cinque metri, ben organizzati in spinta ma è il turno della nostra di Maginot a negare loro la meta. I nostri li inchiodano e il “turno over” questa volta è nostro. I calci di liberazione di Pavin ricacciano indietro gli avversari, i quali però rimettono la palla in gioco con rapidità anticipando la salita della nostra rete. Ancora un calcio di liberazione chilometrico di Pavin che obbliga l’ala avversaria ad una  avventurosa ricezione. Avanti e mischia nostra. Altro “pedatone” di Pavin e gioco che viene spostato di quaranta metri in avanti. Lancio in touche del Colorno ma siamo ancora noi ad installarci con piglio ed autorità nella ventidue avversaria e quando il pallone passa in mano loro, placcaggio importanti e pressione mettono i parmensi in condizione di liberare ma con calci poco efficaci e poco guadagno territoriale. Al trentesimo minuto spunta un pallido sole che arriva giunto in tempo per illuminare la splendida meta dei vicentini. Lancio in touche di Cenghialta, pella presa di Rizzo che porta palla a terra, la maul muove alla conquista di territorio. Masi decide di aprire per Stanfill. Collisione vincente del californiano, ancora Masi apre una bella palla per Pavin che a sua volta serve l’accorrente Doglioli il quale, dopo un paio di finte s’invola in area di meta avversaria planando sul tappeto del Comunale. E’ l’apoteosi. Il Comunale vibra e non solo metaforicamente, tutti in piedi per una splendida meta che dia la stura, almeno così ci auguriamo noi in gradinata, ad un ulteriore cammino sul tabellone. Bellissimo. Il giubilo di un  così consistente numero di spettatori evoca mitiche partite del nostro recente passato. Una sensazione epidermica irripetibile. Giusto il tempo di permettere al “cecchino” Pavin di arrotondare ulteriormente e di godere bellamente di un tondo 10 a 0 sul tabellone. Colorno è ferito, ma reattivo più che mai. Non ci sta e lo mostra ancora una volta spingendosi in avanti e come se non bastasse, al 34’ arriva il giallo comminato a Torregiani. Fuori per dieci minuti. Una di quelle sanzioni che, nella legge non scritta del rugby, quasi sempre vuol dire che si pagherà con dei punti sul tabellone. Ma è il grande lavoro di Doglioli, che si improvvisa terza linea in mischia chiusa, e il sacrificio nel placcaggio di Pippo Tonello, che vanificano l’attacco in superiorità numerica degli ospiti. Il primo tempo finisce così. Un 10 a o che legittima il lavoro svolto in attacco e premia quello in copertura soprattutto nei 6 minuti di inferiorità numerica. Breve pausa e si riprende a campi inversi. Iniziare il secondo tempo con il Colorno vuol dire verificare, alla luce di quanto successo all’andata, se la squadra è ancora presente e concentrata. Una prima sbavatura di un certo peso la si nota quando Pavin commette un avanti nel bel mezzo della nostra area dei ventidue metri. Altro pasticcio subito commesso nell’azione successiva alla meta precedente e gioco fermato dall’arbitro per concedere un calcio di punizione agli ospiti. Contestualmente fa ritorno sul terreno di gioco Torregiani dopo aver scontato il “sin bin”. Positivo il fatto di non averlo pagato in termini di punteggio. Il Colorno non va per la touche, non piazza per i pali ma chiama mischia. Crolla la nostra prima linea e l’arbitro concede ancora punizione. Questa volta gli avversari giocano veloce. Parte il loro terza-centro De Lisca, giocatore di indubbia qualità, che carica a testa bassa. Punto d’incontro vinto e palla raccolta con lestezza dal mediano di mischia il quale non ci pensa due volte e dritto per dritto penetra nella nostra area di meta. La successiva trasformazione riduce il nostro vantaggio a soli tre punti. 10 a 7. Siamo noi che adesso aggrediamo l’avversario. Noi che ci portiamo avanti con veemenza e buon controllo della palla, noi che entriamo nella ventidue avversarie e dopo alcune proficue percussioni, prima di Stanfill e poi di Tonello, facciamo pervenire la palla a Pavin il quale con consumata freddezza spara un drop in mezzo ai pali. Mettiamo in cascina atri tre punti per un parziale 13 a 7. Al 10’ arriva un calcio di punizione per un fuorigioco dei nostri, affidato al preciso diciassettenne Cantoni oggi apertura dei parmensi. Da 43 metri spedisce con sicurezza la palla in mezzo ai pali. Siamo di nuovo molto vicini. 13 a 10 seppur dall’inizio, sempre in vantaggio. Ci rifacciamo vivi immediatamente, grazie ad un illuminato calcio di spostamento di Pavin che mette pressione alla difesa degli ospiti che per non correre ulteriori pericoli calciano fuori il pallone e così facendo mettendolo nelle mani del nostro lanciatore. Assistiamo in questa fase di gioco ad un momento tecnico significativo. Fracca cattura la palla in touche e da il via alla “maul”. Avanzamento e apertura di Masi che inizia cosi la prima delle 9 fasi di gioco a ridosso della loro area di meta ma la palla servita per un ulteriore avanzamento a Traverso, viene mal controllata e finisce a terra. Vanificata così una bella azione di gioco, corale e caparbia. Al 20’ è Marchiori ad inventarsi un guizzo dei suoi, disorientando 3 difensori si incunea nelle retrovie parmensi, arriva alla soglia dei ventidue metri, da modo a Masi di servire Doglioli, ma nel proseguo dell’azione gli attenti guardiani del Colorno riescono ad impossessarsi dell’ovale neutralizzando ancora una volta una nostra incursione. Costantemente nella loro metà campo, tessiamo trame di gioco che obbligano gli avversari ad andare in fuori gioco, e proprio per uno di questi l’arbitro concede un calcio di punizione  da 35 metri e posizione centrale. Per Pavin è ordinaria amministrazione. Si rimpolpa il nostro pallottoliere ma restiamo comunque sotto il break. 16 a 10. Esce Fracca sostituito da Pelizzari. Gli avversari hanno modo di tornare nella nostra metà campo solo grazie ad un fallo ingenuo portato sul loro calciatore dopo un mark. La palla spiovuta a 30 metri dai nostri pali è ora nelle mani degli ospiti. Una vera ingenuità che permette a Colorno di accorciare ulteriormente il distacco. Piazzato di Cantoni e palla in mezzo ai pali per il 16 a 13. Meno di venti minuti alla fine ma la stanchezza inizia ad affiorare. La partita rallenta in ritmo ed in intensità, si procede da una parte ne dall’altra ad alcune sostituzioni. Con il risultato ancora in bilico, nonostante il netto dominio territoriale e il seppur meno vistoso possesso della palla, la partita imbocca la sua fase conclusiva. E questi ci fa dire anzi tempo che si è raccolto un po’ pochino rispetto a quanto costruito. Si è speso molto mentre gli avversari hanno tutto sommato, con meno sforzo, raggiunto un più utile risultato. Esce anche Pavin toccato duro in uno scontro di gioco e quando al 35’ abbiamo la possibilità di usufruire di un calcio di punizione da 43 metri che con ogni probabilità Pavin avrebbe tentato con successo e invece andiamo per la touche. E così in una delle poche incursioni del secondo tempo nella nostra metà campo, a causa di una touche non lanciata per tempo, perdiamo il possesso della palla. La giocano velocemente e avanzano i parmensi ma sul punto d’incontro l’arbitro ci punisce perché uno dei nostri non e rotolato via. Conseguente calcio di punizione e come all’andata  all’ultimo minuto ci privò del pareggio dopo una partita sempre condotta in vantaggio, anche al Comunale un calcio di punizione agli sgoccioli della partita ci toglie la vittoria per il pareggio. La partita finisce qui, con un risultato salomonico, 16 a 16, pari le mete, una per parte, pari i calci piazzati, quattro per parte, pari i punti che le due squadre portano a casa, due per parte. Insomma un pari tra due grandi squadre, che hanno onorato il rugby giocando a viso aperto davanti a più di 700 spettatori. La distanza con il capofila Colorno resta immutata, mentre il Valpolicella, nostro prossimo avversario, grazie alla vittoria con bonus ottenuta a Padova con il Cus, si fa sempre più minaccioso. Ora è a un solo punto da noi, ma con una partita da recuperare. Domenica prossima, sul loro campo, imbattuto come il nostro, andremo a giocarci una bella fetta della stagione, quando mancano solo otto partite al verdetto finale. Tutto può ancora succedere, e proprio per questo motivo, ci faremo trovare pronti, staff, giocatori e supporters per il prossimo impegno di domenica 3 marzo.

Rangers Rugby Vicenza:  Doglioli (Cap), Marchiori, Herenù , Tonello F., Gastaldo, Pavin (30’ s.t. Iotti), Masi, Stanfill, Cenghialta, Torregiani (V.Cap), Fracca (19’ s.t. Pelizzari), Rizzo (36’ s.t. Nicoli), Furegon (25’ s.t. Mazzini), Barbato (1’ s.t. Traverso), Pogni (6’ s.t. Dolcetto).
A disposizione: Bonuomo, Simioni.
Allenatore: Matteo Piovene

Rugby Colorno Soc. Coop: Dusi (21’ s.t. Lauri), Corso, Torrelli (27’ s.t. Reverberi), Milani (33’ p.t. Ilinca), Canni, Cantoni, Barbieri D., Delisca (Cap), Carretta, Barbieri P. (19’ s.t. Rollo), Caprioli, Bigazzani, Marku, Bellingeri (V.Cap) (34’ s.t. Tolaini), Palma (31’ s.t. Buondonno).
A disposizione: Piccagli, Zanacca.
Allenatore: Mordacci

Marcatori: p.t.  20’ cp. Pavin (3-0); 30’ m. Doglioli tr. Pavin (10-0); s.t. 4’ m. Barbieri tr. Cantoni (10-7); 8’ drop Pavin (13-7); 10’ cp. Cantoni (13-10); 18’ cp. Pavin (16-10); 21’ cp. Cantoni (16-13); 38’ cp. Cantoni (16-16).

Calciatori: Pavin (Rangers Rugby Vicenza) 4/4; Cantoni (Rugby Colorno Soc. Coop.) 4/4.

Man of the Match: Tonello (Rangers Rugby Vicenza)

Arbitro: Rossi (Piacenza)
Giudici di linea: Gobbi, Tavelli.

Cartellini:  34’ p.t. giallo Torregiani (Rangers Rugby Vicenza).

Note: Tempo sereno, campo in ottime condizioni. Stadio Comunale 720 Spettatori

Punti conquistati in classifica: Rangers Rugby Vicenza 2; Rugby Colorno Soc. Coop. 2.

Classifica Aggregata: Rangers Rugby Vicenza 45; Rugby Colorno Soc. Coop. 50;

 

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