Rangers Rugby Vicenza

La prima e(è) l’ultima

Giornata storica quella che si vivrà domani 14 ottobre 2012 all’Angelo Gobbato. Una data che sancirà l’esordio casalingo per il First XV per questo campionato di serie A girone 2. Un debutto tra le mura amiche che avviene dopo la sconfitta patita a Catania nell’esordio assoluto. Il Rangers Rugby Vicenza affronterà il Rugby Paese cercando il pronto riscatto e dare così un segnale di positiva reazione al 30 a 17 sofferto nel capoluogo etneo. La cornice per questo evento sarà quella delle grandi occasioni. Segue videoInfatti, la concomitanza con l’evento di “Vicenza si mischia” contribuirà sostanzialmente a gremire le gradinate del Gobbato. Ma molti altri vorranno assistere a questo pomeriggio menorabile. Infatti, come è già stato annunciato, il Gobbato assisterà, oltre che alla “prima” interna anche all’ultima del quindici biancorosso su questo glorioso campo. Già dal 28 ottobre, in occasione del match casalingo con il Rugby Valpolicella, ci si trasferirà armi e bagagli nel nuovo impianto di Via Baracca in zona Ferrovieri. Dunque una prima ed ultima grande partita sul campo di Via S. Antonino. Noi del Fan Club avevamo già inoltrato a suo tempo alla Società Rugby Vicenza, la richiesta di giocare la prima partita di serie A sul campo dove generazioni di giocatori, di tecnici e dirigenti avevano creato i presupposti per il grande balzo in avanti compiuto conquistando il diritto di giocare in serie A. Probabilmente sono state altre le motivazioni che hanno deciso per questa partita al “vecchio” Gobbato. Questioni dipendenti dalla burocrazia o da ragioni economiche, ma sta di fatto che questo vecchio impianto, come ben merita, vedrà i giocatori biancorossi scendere in campo per disputare una partita di serie A. Su questo prato sono state spese a profusione , fatiche e sudori, speranze e attese. Ci si impegnati al massimo per dare  a se stessi a i propri tifosi la possibilità di essere orgogliosi della palla ovale berica. Sulle gradinate, che negli ultimi anni sono state frequentate sempre con maggiore assiduità, si sono unite le passioni di molti. E’ su quelle gradinate che è nata l’idea di istituire un Fan Club catalizzando e organizzando le energie e le idee di tutti quelli che associandosi pensano di garantire ai propri beniamini il massimo del sostegno in casa come in trasferta. Insomma una data storica, una di quelle che resteranno nella memoria di tutti e che ancora una volta farà pulsare il cuore del “vecchio” Gobbato a cui noi tutti siamo grati per il servizio svolto. Grazie “vecchio” Gobbato.

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